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Bleisure 2026: come la Gen-Z sta ridefinendo viaggi, lavoro e lusso
Nel 2026 il concetto di bleisure — la fusione tra business e leisure, lavorare mentre si viaggia e trasformare una trasferta in un’esperienza di vita — non è più un fenomeno di nicchia, ma una delle tendenze più rilevanti guidate dalla Generazione Z.
Bleisure: più di un trend, una filosofia di viaggio
Secondo il recente Osservatorio EY Future Travel Behaviours, il 79% della Gen-Z dichiara di voler unire lavoro e viaggio, una percentuale superiore a quella dei Millennials. Un dato che conferma come, per le nuove generazioni, la mobilità sia parte integrante del work-life balance e della ricerca di senso nel lavoro.
Questa visione si traduce nel desiderio di:
- prolungare i viaggi di lavoro per scoprire le destinazioni,
- lavorare da remoto in luoghi stimolanti,
- valorizzare l’esperienza personale come parte del percorso professionale.
Gen-Z, esperienza, tecnologia e personalizzazione
La Gen-Z non si limita a viaggiare: rivoluziona il modo di farlo. Tecnologie digitali, AI e piattaforme smart permettono di costruire itinerari su misura, integrando lavoro, cultura e lifestyle.
Il loro approccio si distingue per:
- uso avanzato di strumenti digitali per la pianificazione,
- ricerca di esperienze autentiche e significative,
- condivisione del viaggio come parte dell’esperienza stessa.
Crescente capacità di spesa e nuova definizione del lusso
Tradizionalmente considerata attenta al budget, la Gen-Z mostra oggi una capacità di spesa in crescita, soprattutto quando si parla di esperienze di valore. Sempre più giovani sono disposti a investire in viaggi internazionali e modelli di mobilità innovativi.
Nel segmento luxury questo si traduce in:
- bleisure di alto livello, con hotel premium, coworking integrato e servizi wellness;
- esperienze tailor-made, che uniscono networking e scoperta locale;
- centralità del tempo libero, vissuto come elemento identitario più che come status symbol.
Il lusso, per la Gen-Z, non è ostentazione ma qualità dell’esperienza, autenticità e personalizzazione.
Luxury Bleisure Experience: le nuove “premium playgrounds” della Gen-Z
Nel 2026 il bleisure intercetta un ulteriore cambiamento: una Generazione Z più consapevole e con maggiore potere di spesa, che sceglie il lusso come accesso privilegiato a contesti, servizi e tempo di qualità.
Alcune destinazioni stanno emergendo come veri premium playgrounds:
- Metropoli globali come Tokyo, Londra e Seoul, dove business, cultura e lifestyle convivono in un ecosistema fluido: hotel di fascia alta con coworking integrato, servizi digital-first e un’offerta culturale che prolunga naturalmente il viaggio di lavoro.
- Workation di lusso in località come Bali, Maldive e Caraibi, dove resort esclusivi offrono connessioni avanzate, programmi wellness e immersione totale nella natura. Qui il lusso diventa tempo riconquistato, equilibrio tra produttività e benessere.
- Destinazioni iconiche alpine come Cortina d’Ampezzo e St. Moritz, che attraggono una Gen-Z sensibile a un lusso più discreto, fatto di design, natura e servizi su misura.
- Città d’arte e heritage reinterpretato, come Firenze e Kyoto, dove cultura, ospitalità boutique e flessibilità lavorativa si fondono in esperienze profonde e contemporanee.
Il nuovo lusso secondo la Gen-Z
Il filo conduttore è chiaro: il lusso non è più la destinazione, ma l’esperienza complessiva. La Generazione Z è disposta a spendere di più quando percepisce:
- personalizzazione reale,
- integrazione naturale tra lavoro e lifestyle,
- valori autentici, sostenibilità e cura del dettaglio.
Nel 2026 la Gen-Z non solo guida il fenomeno bleisure, ma ridefinisce il significato stesso di viaggiare e investire nel viaggio. Il lavoro non è più una pausa dalla vita, e il viaggio non è più una pausa dal lavoro: entrambi diventano espressione di un’identità fluida, mobile e consapevole. Ed è qui che il luxury bleisure trova il suo spazio più autentico.